Skype

Qualche tempo fa decisi di lavorare anche su Skype, una scelta non semplice ma ponderata.

Non voglio sovrapporre una seduta in presenza con una su Skype, è chiaro che la seduta in presenza dà tutto quello che deve dare ad un colloquio psicologico.

Ragion per cui non lì metto nemmeno a confronto.

Viviamo in una epoca veloce, spesso l’uomo va sotto stress proprio perché non vi è più uno spazio per sé. Perfino il dolce far niente ha un senso in un ritaglio di giornata. Ma andiamo alla questione.

Si ha poco tempo, a volte anche a cercarlo non si trova, andare ad un appuntamento richiede del tempo per giungervi, un tot di distanza da percorrere, il traffico, le colonne di auto, poi il parcheggio, la difficoltà del parcheggio… e poi ripercorrere la strada in senso inverso; dentro tutto questo c’è l’appuntamento.

Con Skype invece ci si può collegare da qualsiasi posto, ci si può ritagliare proprio quell’ora per fare la seduta con me ed è molto pratico. La grafica è buona e ormai tutti i computer hanno immagini molto definite, quasi tutti sono in HD, cosicchè il mio viso e quello della persona che mi sta di fronte si vedono in modo nitido e definito.

Il mio setting su Skype, prevede solitamente un collegamento che sia possibilmente dallo stesso posto, alle mie spalle e nel vostro campo visivo, troverete sempre le stesse cose, un po’ come entrare realmente in una stanza. In genere il giorno in cui incontro il paziente e l’orario, sono sempre i medesimi. Proprio per ritagliare uno spazio che effettivamente sia il nostro.

Su Skype ho seguito alcune persone anche per un certo tempo,con un mio paziente in particolare abbiamo lavorato su di lui per diciotto mesi. Non è un plurale maiestatis, proprio abbiamo lavorato io e lui.  Ricordo bene come l’ho incontrato la prima volta su Skype, come stava, come si sentiva e poi vederlo diciotto mesi dopo, come fosse rifiorito.

E’ chiaro che il merito non sia stato lo Skype ma il buon lavoro che ha fatto su di sé, lo Skype mette in condizione di poter lavorare ottimamente, per questo lo utilizzo.

Mi ero dimenticato di dire che uso anche gli auricolari, quindi oltre a vedere in primo piano i nostri visi, ci sentiamo anche perfettamente.

La durata di un mio colloquio su Skype è di 1 ora. Quello che avviene su Skype è quello che può avvenire in presenza: a volte si piange, a volte si ride, a volte ci si arrabbia pensando i propri vissuti, altre volte prevale solo il pensiero. Un po’ tutto quello che avviene in presenza, anche se mi ero ripromesso di non fare paragoni.

Su Skype il mio compenso è quasi dimezzato rispetto alla presenza, anche l’aspetto economico è ineludibilmente importante ai giorni d’oggi. Attualmente seguo delle persone su Skype e se questo programma di video chiamata non mi avesse garantito la qualità del colloquio lo avrei abbandonato da un pezzo. Invece è un mezzo che trovo efficace per chi ha poco tempo, per chi è impossibilitato a muoversi (senza automobile o con bambini a casa che non si sanno a chi lasciarli, nonché condizioni emotive/psicologiche per cui la persona non riesce a spostarsi, un lavoro prolungato che non da alla persona spazi e tempo per sé).

Se sentite di avere un problema, se sentite che avete bisogno di un aiuto competente, se qualcosa nella vostra vita non sta funzionando come dovrebbe. Ci sono.

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