Che coppia

Il titolo potrebbe indurre a pensare “che bella coppia”, “caspita che coppia”, “che coppia”, come un elogio alla coppia di cui si stia riponendo la propria attenzione.

Se il mondo soggettivo è complicato, l’unione di due mondi complica ulteriormente i processi psicologici.

Che coppia, è una domanda in cui ho omesso il punto interrogativo. Come sono io in coppia? Qual è il mio ruolo, come sto io in (dentro la) coppia?  Sono fatto per stare in coppia o ho una dipendenza nel bisogno di sentirmi parte di qualcosa/qualcuno quindi dello stare in coppia?

Che coppia sono? Di quale coppia faccio parte?

Ogni individuo è esclusivo, ogni coppia allo stesso modo è irripetibile. Ma …

Vi sono degli step che si attraversano e ogni coppia li percorre a modo proprio secondo l’ incontro delle due soggettività che si muovono di comune accordo ( più o meno…).

L’incontro è il momento primo in cui le due persone hanno un interesse reciproco, c’è un qualcosa nell’altro che le cattura, le avvicina.

Quali strategie si mettono in campo come modalità soggettiva di conquistare l’altro?

Seduzione? Spontaneità, cultura, senso della famiglia, lealtà, mentalizzazione, libertà di essere, originalità, riservatezza, intimità?

Nell’incontro i due soggetti giocano. Hanno la stessa modalità di giocare?

Sono complementari o simili?

Concomitante all’incontro vi è il desiderio, primariamente fisico, primariamente emotivo…

Quella persona suscita un qualcosa. Le due persone sono prese reciprocamente da un quid l’uno per l’altra.

Cavalcare l’emozione, vivere il momento o pensare il momento che si stia vivendo?

E’ la distinzione tra il vivere l’emozione dandogli un senso e il viverla e basta.

L’incontro è anche permeato dalla passione. Oltre al desiderio vi è il bisogno di stare con l’altro, l’esigenza di averlo accanto.

Vi è un progetto sull’altro o una idealizzazione dell’altro?

La coppia corre inseguendo se stessa e le idealizzazioni soggettive o la coppia è prudente e si muove a piccoli passi interrogandosi?

La passione è una fiamma che arde. Brucerà tutto o servirà per fare attecchire i tronchi più grossi che daranno un senso di tepore alla propria casa?

Come amiamo?

Come vogliamo essere amati?

L’incontro e con esso la passione è la fiamma, a volte alta, grossa, perfino rumorosa, che in taluni casi si spegne con un secchio d’acqua.

Poi vi è la fase più stabile, quando la passione cede spazio ad un affetto meno pulsionale, non vi sono scuotimenti interiori, battiti di cuore, ma la sicurezza che l’altro ci sia.

Un affetto reciproco,forte, in cui il sesso è presente ma non dirompente, in cui i giochi seduttivi lasciano il passo alle attenzioni sull’altro, alla dolcezza. Alla maggiore conoscenza di come sia fatto l’altro e di come noi interagiamo su lui e con lui.

Coppie fedeli, infedeli,trasgressive, gelose, possessive, litigiose, responsabili, conflittuali, armoniose…e potrei continuare all’infinito aggiungendo aggettivi

Stare con se stessi è difficile, stare con l’altro lo è di più.

Coppie che durano una settimana, un mese, un anno, dieci, cinquanta anni.

Coppie violente? Coppie che vivono tra incomprensioni? Tra non detti? Tra evitamenti di conflitti o svalutazioni? Coppie che lasciano che sia lo scorrere del tempo come sorta di rassegnazione?

L’ innamoramento è la fiamma, l’amore il braciere, l’abitudine il secchio d’acqua.

O forse l’abitudine è anche il senso di stabilità, un affetto perdurante?

C’è chi riesce a stare in coppia fermandosi solo alla prima fase la passione, e chi invece esplora, investe sulla voglia di conoscenza.

Chi non accetta di vivere una vita non soddisfacente, chi ha il coraggio di cambiare e chi non ha il coraggio di stare. “Cambiare” e “Stare” sono due processi innanzitutto interni e poi della coppia.

Il fare finta che tutto vada bene e protrarre la finzione per anni o la non accettazione che anche nella coppia si insinuino problemi e per questi arrendersi alle prime difficoltà?

Per amare l’altro di coppia devono essere accettate le debolezze, i difetti (così comunemente chiamati), e occorrerebbe saperli fare intersecare ai propri.

Se l’innamoramento è pura passione, l’amare è un metallo fuso di due materiali che ne fanno una lega. L’Innamorarsi non prevede impegni, né responsabilità, l’amare ci impegna a tutto tondo.

Amare è riconoscere l’altro che è distinto da se stessi, tutt’altra faccenda la dipendenza che si ha sull’altro. Amare è desiderio affettivo e non bisogno.

L’amore fuso è il vedere la propria esistenza esclusivamente con l’altro e il non potersi pensare da soli. Mi riferisco alle tragedie che arrivano dai media, in cui l’uomo non accetta la separazione dalla donna e agisce comportamenti violenti. Quello non è amore ma dipendenza dall’altro. L’amore è fare il bene e del bene per l’altro oltre che per se stesso, non arrogandosi il diritto di sapere cosa sia il bene per l’altro ma lasciandolo libero di fare e di rispettare la sua scelta.

Nell’amore vi è anche la crisi. Come la coppia affronta i problemi interni ed esterni? Si muove da coppia o individualmente? Si lascia sopraffare o diventa ancora più coesa? Quanto impegno occorre mettere perché le cose funzionino? Basta l’ impegno o che altro serve?

Due pianeti che si incontrano, troppa vicinanza può annientarli, troppa lontananza può farli perdere . In realtà per quanto si possa concettualizzare il concetto coppia, sarà sempre il nostro modo di essere, con le nostre paure,frustrazioni, i nostri problemi,  che dovranno incontrarsi o scontrarsi con quelli del partner che abbiamo scelto a dirci se saremo una coppia o due persone che si sopportano o che sono capaci di amarsi nella propria diversità.

Una crociera che possiamo fare in tre, io restando un passo indietro alla coppia per guardare i suoi “movimenti”, facendo tappa sui “luoghi” che vogliamo visitare, città emotive, villaggi accoglienti, terre conflittuali, tra comprensioni e incomprensioni, di due culture, due esistenze che vogliono scambiarsi conoscenze e saperi del proprio modo di intendere la vita.

Faccio sedute anche su skype.

One thought on “Che coppia

  1. In poche righe hai citato tutte le coppie che possano esistere. Mi ritrovo e sorrido. Sarebbe tanto bello incontrarsi e parlare tra coppie. Tu guidi e vediamo dove si puo’ arrivare

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